james meadow anthropologist singer songwriter

singer-songwriter and anthropologist

JAMES MEADOW

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JAMES MEADOW

A SCARECROW SIGHT | 2020

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THE IMAGINARY BOND | 2020 (single)

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“The music is the star of this album. It is pensive, absorbing, searching, and songs are distinctly folksy with a dominant acoustic guitar, while the others have an alternative sound, sometimes using an electric guitar and/or keyboard. The variety and creativity are excellent” (NEW YORK – Cultured Focus Magazine)

“Un disco notevole per il suono e gli arrangiamente, belli i testi; la voce di James Meadow è diretta e ruvida e si amalgama bene nel tutto” (Modulazioni Temporali)

A scarecrow sight attraversa le stagioni del folk, del rock, del songwriting d’oltre oceano, percorre sentieri brulli dagli improvvisi scorci di luce” (ROCKIT)

“una prospettiva defilata per rileggere sguardi, incontri ed esperienze sottratte al fluire dell’ultima manciata di anni, in un disco che, come oggetto, cerca di rimanere solidamente aggrappato a una tradizione discografica ormai al tramonto” (LOUDD)

“Un artista a tutto tondo, alla costante ricerca di qualcosa da esprimere, un qualcosa di vero ed intenso e che sia frutto di una esperienza o riflessione personale” (ILMEGAFONO.ORG)

“A Scarecrow Sight colleziona un insieme di fattori di pregevole fattura: musica, testi e tecnica. Un ascolto che conquista fin dall’inizio e ti spinge a tornare, riscoprendo le sensazioni seducenti che ci ha trasmesso” (AURALCRAVE)

James Meadow | Acoustic Guitar and Vocal
Luca Perciballi | Electric guitar, live electronics and keyboards
Riccardo Vandelli | Drums

Recorded, mixed & mastered: Groundfloor Studio
IRD Music Label

℗&© James Meadow 2020

BIOGRAPHY

james meadow anthropologist singersongwriter
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Between music and anthropology

James Meadow, aka Davide Falcone, is an anthropologist singer-songwriter. His stage name, concealing a reference to the well-known anthropologist Margaret Mead, reflects his search for a synthesis between song form and ethnographic writing.

Music

His musical roots lie in the American folk-rock acoustic scene. Inspired by artists such as Bruce Cockburn and Michael Hedges, he finds his best expressive instruments in finger-style technique, open tunings and English language. In 2016 he began a journey as a troubadour in the Italian, European and Canadian squares, and eventually he performed at the Ye Olde Orchard Pub in Montreal (QC), the Royal Canadian Legion Branch 276 in Slocan (BC) and The Dam Restaurant in South Slocan (BC). In the years that followed he toured Italy playing solo and opening acts for acclaimed artists, such as Christian Kjellvander and Bocephus King.  Moreover in March 2020 he is part of the Townes Van Zandt International Festival and Friends of Townes Festival. On October 11th 2020, invited by River Spirit Music (NYC), he presented the album with an international live stream, the first European concert of the Musae platform.

The meeting with Luca Perciballi in 2016 marks his artistic maturity. With him began a collaboration that led to the recording, in March 2019, of his first studio album. A scarecrow sight is a selection of eleven tracks written between 2017 and 2018 and arranged by Perciballi. The album tries to translate the solid legacy of the American scene of the 70s and 80s into a more contemporary song form.

Anthropology

As an author and composer he tries to convey in his lyrics a gaze upon reality using ethnographic writing techniques. First trained at the Alma Mater in Bologna, in 2019 he graduated at the University of Modena and Reggio Emilia in Anthropology and Contemporary World History. Since 2017 his research fields concern ski mountaineering and the field of reception of asylum seekers, in which he is respectively interested in techniques and landscapes and time and emergencies.

In 2018, with his personal name, Davide Falcone, he participates in a debate on the Italian magazine Anthropologia Pubblica with an article written with Giulia Consoli; in 2019 he collaborates with the University of Modena and Reggio Emilia in the course of Cultural Anthropology. His stage name evokes that of Margaret Mead, one of the first anthropologists to have stressed the importance of a look capable of grasping the complexity behind the ordinary and implicit gestures of our daily behaviour. Her thought had also a strong influence on the work of Gregory Bateson, helping him to complete Naven, the famous essay that uses the diversity of points of view as heuristic tool.

A scarecrow sight, the title of his debut album, wants to be the synthesis of these aspects: a defiladed perspective to read glances, encounters and experiences taken away from the flow of the last few years. All this within a record that, as an object, tries to remain solidly clinging to a recording tradition now at sunset.

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Tra musica e antropologia

James Meadow, alias Davide Falcone, è cantautore e antropologo. Il suo nome d’arte, celando un riferimento alla nota antropologa Margaret Mead, riflette la sua ricerca di una sintesi tra la forma canzone e la scrittura etnografica.

Musica

Le sue radici musicali affondano nella scena acustica folk-rock americana. Ispirato da artisti quali Bruce Cockburn e Michael Hedges, trova nella tecnica finger-style, nelle accordature aperte e nella lingua inglese i suoi strumenti espressivi per eccellenza. Nel 2016 inizia un viaggio come busker nelle piazze italiane, europee e canadesi, per poi esibirsi allo Ye Olde Orchard Pub di Montreal (QC), al Royal Canadian Legion Branch 276 di Slocan (BC) e al The Dam Restaurant di South Slocan (BC). Negli anni successivi è in tournée in Italia suonando da solo e aprendo concerti per artisti acclamati, come Christian Kjellvander e Bocephus King. Inoltre, nel marzo 2020, prende parte all’International Townes Van Zandt Festival e al Friends of Townes Festival. L’11 Ottobre 2020, invitato dalla River Spirit Music di New York, ha presentato il disco con un live stream internazionale, primo concerto europeo della piattaforma Musae. 

L’incontro con Luca Perciballi nel 2016 segna il suo percorso di maturità artistica. Con lui inizia una collaborazione che porta alla registrazione, nel marzo 2019, del suo primo album in studio. A scarecrow sight è una selezione di undici brani scritti tra il 2017 e il 2018 e arrangiati da Perciballi. L’album cerca di tradurre la solida eredità della scena americana degli anni ’70 e ’80 in una forma canzone più contemporanea.

Antropologia

Come autore e compositore cerca di riportare nei suoi testi uno sguardo sulla realtà integrando le tecniche di scrittura etnografica. Formatosi dapprima all’Alma Mater di Bologna, nel 2019 si laurea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia in Antropologia e Storia del mondo contemporaneo. Dal 2017 i suoi campi di ricerca riguardano lo scialpinismo e il settore dell’accoglienza dei richiedenti asilo, nel quale si interessa rispettivamente di tecniche e paesaggi e di tempo ed emergenze.

Nel 2018, con il suo nome anagrafico, Davide Falcone, partecipa ad un dibattito sulla rivista italiana Antropologia Pubblica con un articolo scritto a quattro mani con Giulia Consoli; nel 2019 collabora con l’Università di Modena e Reggio Emilia nel corso di Antropologia culturale. Il suo nome d’arte evoca quello di Margaret Mead, una delle prime antropologhe ad aver sottolineato, già negli anni ’30 del secolo scorso, l’importanza di uno sguardo capace di cogliere la complessità dietro i gesti banali e sottintesi dei nostri comportamenti quotidiani. Il suo pensiero ebbe una forte influenza anche sul lavoro di Gregory Bateson, aiutandolo a portare a termine Naven, il celebre saggio che si avvale della diversità dei punti di vista come strumento euristico.

A scarecrow sight (Uno sguardo di spaventapasseri), titolo del suo album di esordio, vuole essere la sintesi di questi aspetti: una prospettiva defilata per rileggere sguardi, incontri ed esperienze sottratte al fluire dell’ultima manciata di anni, in un disco che, come oggetto, cerca di rimanere saldamente aggrappato a una tradizione discografica ormai al tramonto.

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